Sito dimostrativo di un laboratorio di restauro di dipinti inventato, a Firenze. Sui sei dipinti si muove una lente che mostra ultravioletto, infrarosso, raggi X e luce radente, allineati a ogni ingrandimento, fino alle crepe della vernice. Le scoperte portano la lente nel punto giusto, gli interventi hanno il loro prima e dopo, e il pannello, con il diario in tre tocchi, si prova senza account.
Velatura **non esiste**: è un laboratorio inventato che restaura dipinti su tela e tavola a Firenze, in Oltrarno, con una restauratrice e sei opere inventate. È un sito dimostrativo, costruito come quelli che faccio per le attività vere: sito pubblico, pannello per chi lo gestisce, pubblicazione sul mio server. Lo dicono una striscia in cima a ogni pagina e, dentro le immagini, il cartellino sotto ogni dipinto, come nelle foto di laboratorio: righello in centimetri, numero di pratica e «opera inventata · immagine generata», che resta anche in un'immagine scaricata. Il sito resta fuori da Google.
**Sotto la superficie.** Sul dipinto si muove una lente, e dentro il cerchio compare un altro strato dello stesso dipinto, allineato al pixel. All'ultravioletto la vernice antica si illumina di verde e i ritocchi vecchi restano scuri; all'infrarosso affiora il disegno preparatorio; ai raggi X tornano i pentimenti, la tela e i chiodi; la luce radente mostra crepe e sollevamenti.
- **Lo zoom** è OpenSeadragon su piramidi Deep Zoom di tessere WebP fatte con sharp: 22.162 tessere, fino a 8192 pixel sul lato lungo, e si scaricano solo quelle che si guardano. - **La lente** ritaglia in un cerchio lo strato sopra il dipinto, ricalcolato a ogni movimento nelle sue coordinate: così resta allineata a ogni ingrandimento. Sul telefono, a tutto schermo, la lente sta ferma e il dipinto scorre sotto il dito. - **Le scoperte**, 30, portano il visore su un punto con la luce giusta accesa, e quattro aprono la home: il vaso di fiori sotto la brocca, il pastore cancellato. 18 dei 46 interventi hanno il loro prima e dopo.
**Le immagini, la parte più delicata.** Sono tutte generate sulla GPU del mio computer con un modello aperto, Z-Image-Turbo. I dipinti sono «di ambito», con epoca e scuola dichiarate: nessuna copia di opere vere, nessun pittore vero, e il modello dei dati non ha un campo autore. L'intelligenza artificiale disegna solo il dipinto, il suo ingrandimento e il pentimento; le quattro luci e gli stati del restauro li ricavano Python e OpenCV dal dipinto e da cinque maschere, e così gli strati coincidono per costruzione.
**Il pannello** è fatto per il telefono, al banco: una voce del diario è una foto e due righe, in tre tocchi. Dallo stesso pannello si compilano la scheda del restauro e le scoperte, inquadrate con il visore del sito. Le statistiche delle visite non usano cookie. **Si prova dal sito, senza account**: la logica del server gira anche nel browser, su una copia dei dati, e le modifiche restano in quel browser. Una prova automatica fa 296 confronti fra le due versioni, rotta per rotta.
Vue 3 e TypeScript, Fastify e MongoDB; ogni modifica passa da 167 prove automatiche. Sul sito pubblicato, al telefono, Lighthouse dà 100 ad accessibilità e buone pratiche e fra 91 e 98 alle prestazioni.
Progettazione, sviluppo full-stack e pubblicazione · 2026
Vue.js, Fastify, MongoDB, OpenSeadragon, OpenCV